Donazioni immobiliari: cosa cambia con la nuova legge

Dopo oltre dieci anni, è legge la riforma sulle donazioni immobiliari promossa dal Consiglio Nazionale del Notariato e a tutela degli acquirenti che ricevono l’immobile in donazione.

La nuova legge introduce infatti un aspetto centrale: la garanzia per chi riceve un immobile in donazione dal venditore di non rischiare più la sottrazione da parte dei legittimi eredi in futuro.

La nuova norma elimina l’azione di restituzione nei confronti dei terzi acquirenti, ma non intacca il diritto degli eredi legittimari a ottenere tutela.
Questa, tuttavia, non potrà più essere esercitata sul bene trasferito a un terzo, ma solo sotto forma di credito risarcitorio nei confronti del donatario, a compensazione dell’eventuale lesione della quota di legittima.

Approvata la nuova legge sulle donazioni immobiliari

La riforma, attesa da anni, è una novità che avrà un impatto enorme sul mercato immobiliare e, soprattutto, sulla tranquillità di acquirenti, venditori e famiglie che si trovano nella condizione di ricevere un immobile in donazione.

Fino a oggi, infatti, gli immobili provenienti da donazione erano spesso considerati “a rischio”. Questo perché gli eredi legittimari del donante (figli, coniuge, genitori) potevano chiedere la restituzione del bene, anche molti anni dopo, rendendo queste case difficilmente vendibili e spesso non accettate come garanzia dalle banche.
Un sistema che generava incertezza e precarietà, penalizzando le compravendite e ostacolando l’accesso al credito.

Cosa cambia per le donazioni immobiliari

Nel dettaglio, la riforma introduce una svolta fondamentale: chi acquista un immobile di provenienza donativa è oggi tutelato dalla nuova disciplina, che impedisce agli eredi legittimari di agire nei suoi confronti per ottenere la restituzione del bene.

In caso di lesione dei diritti successori, il legittimario potrà esercitare un’azione solo verso il donatario, con diritto al valore equivalente, ma non potrà più colpire l’acquirente estraneo alla donazione.

Regime transitorio per donazioni precedenti alla nuova legge

Per le donazioni effettuate prima dell’entrata in vigore della nuova legge (18 dicembre 2025), è previsto un regime transitorio.

Gli eredi lesi potranno ancora agire nei confronti dell’acquirente, a condizione che trascrivano un atto di opposizione entro sei mesi dalla pubblicazione della legge, come previsto dall’articolo 44 della Legge 182/2025.

Un beneficio concreto per tutto il mercato immobiliare

Secondo i dati statistici del Notariato, ogni anno in Italia si effettuano circa 200.000 donazioni immobiliari, e il numero è in crescita. La nuova normativa rappresenta una risposta concreta a un’esigenza reale del Paese, semplificando la circolazione dei beni e favorendo la libertà negoziale di cittadini e operatori del settore.

Ricapitolando, si tratta dunque di una legge importante per chi desidera acquistare o vendere un immobile proveniente da donazione, perché la riforma protegge chi compra, riduce i rischi per le famiglie, dà certezza giuridica e rafforza la stabilità delle transazioni immobiliari.